STATUTO DEL CIRCOLO:

 

STATUTO DI CIRCOLO AZIENDALE

Art. 1
A norma dell'art. 18 della Costituzione italiana, degli artt. 36, 37, 38, del codice civile, della legge 266, 11 agosto 1991, dell'art. 11 L. 300/70 “Statuto dei Lavoratori” e del D.Lgs. 4601 1997 e l’art. 30 del CCNL del 7/04/99, è liberamente costituito nell'ambito dell'Azienda  ASL Frosinone  il Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori denominato « Circolo Aziendale Sanità di seguito riportato come “CRAL C.A.S” » , con sede in Cassino (FR) – Via Arigni 160    . 
Art. 2 ‑ Principi e scopi generali del circolo
a) Il circolo ha il compito fondamentale di promuovere e gestire come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, iniziative ed attività culturali, ricreative, assistenziali, formative, motorio-sportive, turistiche. Per tali scopi ed attività il circolo potrà attuare tutte le iniziative necessarie ed opportune, con strutture proprie ed avvalersi, se del caso, di strutture pubbliche o con queste convenzionate.
b)Nella realizzazione dei suoi compiti il circolo rivolge particolare attenzione a valorizzare atteggiamenti e comportamenti attivi dei soci al fine di determinare le condizioni di una più ampia ed estesa azione culturale volta a coinvolgere il più alto numero di persone per il rinnovamento democratico della società, della natura e dell'ambiente, per una più elevata qualità della vita.
c) Il circolo opera in collegamento con le R.S.U dell'azienda e con le strutture sindacali territoriali.
d)Il circolo, inoltre, può partecipare ad iniziative dell'associazionismo culturale democratico e promuovere direttamente o con altri circoli aziendali e territoriali, lo sviluppo del rapporto con le altre aggregazioni e gli strumenti di partecipazione presenti sul territorio.
e) Il circolo ricerca momenti di conforto con le forze politiche e sociali nella valorizzazione dei diversi ruoli, con le istituzioni pubbliche, enti locali ed enti culturali, turistici e sportivi per contribuire alla realizzazione di progetti condivisi che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale delle attività del tempo libero. II circolo per il raggiungimento dei propri scopi si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti. 
Art. 3 ‑ Caratteristiche del circolo
a) Il circolo è un istituto unitario ed autonomo; non ha finalità di lucro, ma persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale; è amministrativamente indipendente; è diretto democraticamente attraverso il consiglio direttivo eletto da tutti i soci.
b)Gliimpianti, i servizi, le strutture, le attività promosse ed organizzate dal circolo sono a disposizione di tutti i soci i quali hanno diritto di fruire liberamente nel rispetto degli appositi regolamenti;
c) Con i medesimi regolamenti sono disciplinate le modalità di partecipazione e di fruizione. 

d)Ilcircolo in considerazione della pluralità dei suoi fini e delle sue attività, può articolarsi in sezioni specializzate e gruppi di interesse, gruppi di acquisto.
e) Esso può inoltre promuovere cooperative, associazioni ed altri organismi autogestiti con il compito di rispondere alle esigenze ed ai bisogni di quanti si riconoscono negli obiettivi e nelle finalità del circolo stesso.
f) Le sezioni specializzate, le associazioni, i gruppi di interesse, le cooperative e gli altri organismi in cui si articola il circolo possono anche operare attraverso un ampio rapporto di collaborazione con l'associazionismo democratico, con gli enti turistici confederali e con le associazioni cooperative.
g) I compiti, livelli di responsabilità, le norme di funzionamento delle sezioni specializzate, delle associazioni dei gruppi di interesse, delle cooperative e degli altri organismi in cui si articola il circolo sono stabiliti da appositi regolamenti o statuti tenendo conto della normativa vigente.
h) I regolamenti di applicazione dello statuto e gli altri regolamenti sono parti integranti dello statuto.
Art. 4 ‑ Soci del circolo
a) Possono essere soci del circolo tutti i lavoratori dipendenti della ASL  di Frosinone- POLO CASSINO PONTECORVO e delle Strutture private della sanità del polo Cassino - Pontecorvo
b) Possono inoltre essere soci del circolo, cittadini (pensionati, familiari) che ne condividono le finalità.

c) Le richieste di iscrizione al circolo vanno indirizzate al consiglio direttivo su modulo a ciò predisposto, che deciderà motivatamente in merito. Contro il rifiuto di ammissione gli aspiranti soci possono presentare ricorso al collegio dei probiviri.
d) È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
e) Tutti i soci hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi del CRAL.
f) Alle cariche sociali possono essere eletti tutti i soci.
g) I soci sono tenuti:
•  al pagamento della quota sociale annuale decisa dall'assemblea;
• all'osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni
h) I soci possono essere sospesi, espulsi o radiati dal consiglio direttivo per i seguenti motivi:
• qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
• qualora si rendano marosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo ed abitudinariamente;
• qualora rechino in qualunque modo danno morale o materiale al circolo.
i) I soci sospesi, espulsi o radiati possano ricorrere contro il provvedimento facendo domanda scritta al collegio dei probiviri.
l) Alle iniziative del circolo possono essere invitati a partecipare persone esterne presentate dai soci secondo modalità che verranno stabilite dal consiglio direttivo.
La quota sociale non è trasmissibile a eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

Art. 5 ‑ Organi del circolo
Gli organi del circolo sono:
l'assemblea;
il consiglio direttivo;
il presidente;
il collegio dei sindaci revisori;
il collegio dei probiviri.
Art. 6 ‑ L'assemblea

  1. L'assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali.
  2. L'assemblea, inoltre, può essere aperta ai dipendenti dell'Azienda, ai familiari dei soci, alle forze sociali ed agli operatori culturali che hanno facoltà di formulare proposte di attività e di iniziative. Gli invitati non hanno diritto di voto.
  3.  L'assemblea:

 •   approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale;
•  approva il programma annuale e pluriennale d iniziative, di attività, di investimenti ed eventuali interventi straordinari.
• delibera la costituzione di sezioni, associazioni, società ed altri organismi e decide su eventuali controversie sui diversi regolamenti e sulla loro compatibilità    con i principi dello statuto;
• decide l'ammontare delle quote associative annuali;
• decide sulle eventuali irregolarità riscontrate dal collegio dei revisori;
• esamina i ricorsi presentati dai soci avverso le decisioni del collegio dei probiviri;
• approva le modifiche dello statuto.
d) L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci.
e) In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti.
f) La seconda convocazione può avere luogo almeno 24 ore dopo la prima
g) L’assemblea è convocata dal consiglio direttivo: in via ordinaria almeno una volta all'anno: in via straordinaria ogni volta che sia necessaria o su richiesta di almeno 1/10 della base sociale o dal collegio sindacale espressa all'unanimità. In questo caso dovrà essere convocata entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.
h) L'annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai soci almeno 5 giorni prima mediante avviso affisso in bacheca della sede sociale ed unità staccate, specificando la data, l'ora e la sede della riunione, nonché l'ordine del giorno di discussione.

  1. L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un presidente nominato dalla assemblea stessa.

 j) Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali con pagine numerate
k) Le votazioni, dirette e personali, possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta un terzo dei presenti.
l) L'assemblea per il rinnovo degli organi del circolo:
• stabilisce il numero dei membri dei consiglio direttivo composto di norma da un minimo di 5 membri ad un massimo di 21 membri nell'ambito del quale trova rappresentanza il sindacato aziendale, la rappresentanza aziendale in una forma minoritaria rispetto agli eletti dai soci, del collegio dei sindaci revisori (da 3 a 5 effettivi e da 2 a 3 supplenti) e del collegio dei probiviri composto da 3 membri effettivi e due supplenti, sulla base dell'entità numerica del corpo sociale;
• elegge il comitato elettorale per adempiere a tutte le operazioni inerenti al voto;
• approva il regolamento per lo svolgimento della elezione.
m) Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto con modalità che favoriscono la partecipazione dell'intero corpo sociale.
n) Il presidente del comitato elettorale comunica agli eletti i risultati delle elezioni e convoca entro 15 giorni il consiglio direttivo per la distribuzione delle cariche.
o) La prima riunione del consiglio direttivo è presieduta dal consigliere che ha ricevuto il maggior numero di suffragi; in mancanza di questi dal secondo e così via.
p) Fino alla distribuzione delle cariche resta in carica il consiglio direttivo uscente per l'ordinaria amministrazione.
Art. 7 ‑ Il consiglio direttivo

  1. Il consiglio direttivo elegge al suo interno il presidente, uno o più vice presidenti, il segretario e l'economo.
  2. Il consiglio direttivo, inoltre, fissa le responsabilità del consiglieri in ordine alle attività del circolo per il conseguimento dei propri fini.
  3.  A seconda delle dimensioni del consiglio direttivo è possibile la costituzione di un comitato esecutivo composto dal presidente, dal vice presidente, dal segretario e dall'amministratore ed eventuali altri membri.

d) Ilconsiglio direttivo, per compiti operativi nelle sezioni, nelle associazioni, nei gruppi di interesse e negli altri suoi organismi può avvalersi dell'attività volontaria anche di soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
e) Il consiglio direttivo può avvalersi di commissioni di lavoro da esso nominate.
f) Il consiglio direttivo dura in carica, di norma, tre anni. Ove venisse a mancare per qualsiasi motivo, un membro del consiglio direttivo, gli subentra il primo dei non eletti.
g) Il consigliere che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non interviene a tre riunione consecutive del consiglio direttivo viene dichiarato decaduto.
h) Qualora per dimissioni o altro, venissero a mancare dei membri del consiglio direttivo essi verranno via via sostituiti dai primi dei non eletti, o in mancanza da elezioni parziali. Nel caso che tali membri costituissero la metà del consiglio direttivo, questi si intende decaduto.
i) Il consiglio direttivo è convocato dal presidente in via ordinaria una volta al mese ed in via straordinaria su richiesta di almeno 1/10 dei suoi membri o su richiesta dei sindaci revisori;
j)   Le sedute del consiglio direttivo sono presiedute da un presidente nominato dal consiglio direttivo;
k) Il consiglio direttivo:
• formula i programmi di attività sociale prevista dallo statuto e li sottopone all’assemblea
• attua le deliberazioni dell’assemblea ;
• propone all'assemblea il regolamento dì applicazione dello statuto;
• definisce i regolamenti delle sezioni, delle associazioni dei gruppi o degli altri organismi in cui si articola il circolo secondo le indicazioni dell'assemblea;
• elabora il bilancio preventivo e consuntivo;
• propone all'assemblea l'ammontare delle quote associative annuali, decide sull'ammontare delle quote suppletive per particolari attività su proposta della sezione interessata;
• decide sulle eventuali misure disciplinari da infliggere ai soci;
• decide le forme e le modalità di partecipazione del circolo alle attività organizzate nell’ambito territoriale e la partecipazione alle proprie attività delle forze sociali e dei singoli cittadini.
l) Il consiglio direttivo è tenuto a verbalizzare tutte le proprie decisioni su apposito libro con pagine numerate.
Art. 8 ‑ Il presidente
a) Il presidente:
• rappresenta il circolo nei rapporti esterni, personalmente o a mezzo dei suoi delegati;
• convoca il consiglio direttivo;
• cura l'attuazione delle delibere del consiglio direttivo;
• stipula gli atti inerenti l'attività del circolo.
b)Un vice presidente, in caso di impedimento o di prolungata assenza del presidente, lo sostituisce nei suoi compiti.
c) II presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo presidente, entro 20 giorni dalla elezione di questi.
d)Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza dei consiglio direttivo alla prima riunione.

Art. 9 ‑ Il collegio dei revisori dei conti

  1. Il collegio dei revisori dei conti si compone di membri effettivi e supplenti.
  2.  Ilnumero dei membri è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque per i sindaci effettivi e da due a tre per i sindaci supplenti, suddivisi in rappresentanze del corpo sociale, delle organizzazioni sindacali, dell'azienda.
  3.   I rappresentanti del carpo sociale verranno eletti con le stesse modalità previste dal consiglio direttivo.
  4.  Il collegio dei sindaci ha il compito di verificare periodicamente la contabilità, la cassa, l'inventario dei beni mobili ed immobili, di esaminare e di controllare il conto consuntivo e preventivo, di redigere una relazione di presentazione dei bilanci all'assemblea, di controllare la corretta applicazione delle leggi e dei deliberati.

e)Per la sostituzione dei membri del collegio valgono le stesse modalità inerenti al consiglio direttivo.
f) Le riunioni collegiali, così come le verifiche, debbono essere verbalizzate e trascritte sul libro dei verbali dei Sindaci che deve essere custodito a cura del collegio stesso.
g) Il collegio dei sindaci convoca il consiglio direttivo su questioni di sua competenza.

Art. 10 ‑ Collegio dei probiviri

  1. la risoluzione di tutte le controversie di qualsiasi natura insorte fra i soci e fra questi ultimi e il circolo viene demandata al consiglio dei probiviri ì cui componenti decidono senza formalità alcuna quali amichevoli compositori.
  2.  Tutti i soci hanno il diritto di presentare reclami e di inviare segnalazioni al collegio dei probiviri in relazione alle attività del circolo per quanto di competenza del collegio stesso.
  3.   Le decisioni del collegio dei probiviri debbono essere prese con la presenza di almeno tre membri fra effettivi e supplenti e possono essere impugnate davanti all'assemblea.
  4. Le norme relative alle elezioni, composizioni ed al funzionamento del collegio dei probiviri, sono analoghe a quelle previste per il collegio dei sindaci revisori.
  5. Il collegio dei probiviri è tenuto a verbalizzare le proprie decisioni.

Art. 11‑ Dimissioni

  1. I soci possono dare le dimissioni dal circolo secondo le modalità previste dal regolamento.
  2.  Le dimissioni da organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse per iscritto al consiglio direttivo che avrà la facoltà di discutere e di chiedere eventuali chiarimenti prima di ratificare.
  3.  In caso di dimissioni dal consiglio direttivo, subito dopo la ratifica dell'argano stesso, spetta al presidente del circolo dare comunicazione al subentrante (o ai subentranti) delle variazioni avvenute.
  4.  Le dimissioni da membro del collegio dei sindaci revisori debbono essere inviate al collegio stesso. Spetta al presidente del collegio dei sindaci, subito dopo la ratifica dare comunicazione al subentrante (o ai subentranti) ed al consiglio direttivo delle variazioni avvenute.
  5. Le dimissioni da membro del collegio dei probiviri debbono essere inviate al collegio stessa. Spetta al presidente del collegio dei probiviri, subito dopo la ratifica, dare comunicazioni al subentrante (o ai subentranti) ed al consiglio direttivo del circolo delle variazioni avvenute.

Art. 12 ‑ Gratuità degli incarichi

  1. Le funzioni dei membri del consiglio direttivo, del collegio dei sindaci, del collegio dei probiviri, degli organi delle sezioni, delle associazioni, società e gruppi o agli incarichi svolti dai cittadini che prestano attività volontaria, sono completamente gratuite.

         Eventuali rimborsi spese, dovranno essere concordati e definiti specificamente con il consiglio direttivo ed iscritti nel bilancio del circolo.
b) Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite.

Art. 13 ‑ Il patrimonio

 a) Il patrimonio sociale del circolo è costituito da:
• quote associative;
• contributi aziendali definiti contrattualmente tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e quelle imprenditoriali;
eventuali versamenti dei dipendenti, degli ex dipendenti, dei loro familiari, e di tutti coloro che fruiscono delle iniziative del circolo;
• eventuali contributi. pubblici;
• proventi delle manifestazioni e delle gestioni del circolo;
• donazioni, lasciti testamenti, elargizioni speciali, sia di persane che di enti pubblici o privati, concessi senza condizioni che limitino l'autonomia del circolo;
· beni mobili ed immobili di proprietà del circolo;
inoltre tutti gli eventuali contributi previsti dall'art. 5, L. 266.
Art. 14‑Esercizi sociali e bilancio

  1. Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
  2. Il bilancio del circolo è consuntivo e preventivo.
  3.  II bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.

d) Il bilancio contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo.
e) Il bilancio consuntivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.
f) Il bilancio preventivo per l'esercizio annuale è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci, le previsioni di spesa e delle entrate all'esercizio annuale successivo.
g) Il bilancio, consultiva e preventivo, è controllato dal collegio dei sindaci.
h) Il bilancio consuntivo e preventivo è approvato dall'assemblea ordinaria con voto palese con la maggioranza dei soci presenti.
i) il bilancio consuntivo e preventivo è depositato presso la sede del circolo entro 15 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
j) Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:
• il 10% al fondo di riserva;
• il rimanente a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo e per nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.
k) È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del circolo, salvo che la destinazione c la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 15 ‑ Materia contrattuale
Per ogni richiesta di carattere contrattuale, il consiglio direttivo propone al sindacato aziendale una piattaforma esplicativa delle esigenze del circolo.
Art. 16 ‑ Modifiche statutarie

  1. Il presente statuto può essere modificato con decisione dell'assemblea.

b) Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere deliberate in prima convocazione con voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.
Art.17 ‑Scioglimento del circolo

  1. Lo scioglimento del circolo è deliberato dall'assemblea con il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci.
  2. In caso di scioglimento del circolo il patrimonio potrà essere devoluto o a un altro circolo o a strutture di volontariato sociale similari operanti nel settore del tempo libero, della cottura, della ricreazione e dello sport, oppure a fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

c) La scelta del beneficiario è deliberata dall'assemblea con la maggioranza qualificata dei 3/4 dei soci.

d) II bilancio contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo.

 e) II bilancio consuntivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.

 f) II bilancio preventivo per l'esercizio annuale è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci, le previsioni di spesa e delle entrate all'esercizio annuale successivo

 g) II bilancio, consultiva e preventivo, è controllato dal collegio dei sindaci.

 h) II bilancio consuntivo e preventivo è approvato dall'assemblea ordinaria con voto palese con la maggioranza dei soci presenti.

i) il bilancio consuntivo e preventivo è depositato presso la sede del circolo entro 15 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

 j) Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:

• il 10% al fondo di riserva;

• il rimanente a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo e per nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.

k) È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del circolo, salvo che la destinazione c la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 15 ‑ Materia contrattuale

Per ogni richiesta di carattere contrattuale, il consiglio direttivo propone al sindacata aziendale una piattaforma esplicativa delle esigenze del circolo.

Art. 16 ‑ Modifiche statutarie

  1. II presente statuto può essere modificato con decisione dell'assemblea.

 

b) Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere deliberate in prima convocazione con voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

Art.17‑Scìoglìmenìo del circolo

  1. Lo scioglimento del circolo è deliberato dall'assemblea con il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci.

 

  1. In caso di scioglimento del circolo il patrimonio potrà essere devoluto o a un altro circolo o a strutture di volontariato sociale similari operanti nel settore del tempo libero, della cottura, della ricreazione e dello sport, oppure a fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

c) La scelta del beneficiario è deliberata dall'assemblea con la maggioranza qualificata dei 3/4 dei soci.

Regolamento del“Circolo Aziendale Sanità”CRAL C.A.S.

 

In attuazione di quanto previsto dallo statuto del  CRAL C.A.S. “Circolo Aziendale Sanità” nell'anno 2002 viene redatto il seguente regolamento a cura dell’attuale  Consiglio Direttivo.Risultano presenti alla adozione del seguente prov-vedimento i Sigg.:

DR. BUCCHERI ROBERTO    Presidente
SASSONE CARMINE              Vice Presidente
IEMMA  SILVANA                  Consigliere Economo
DEL VECCHIO ANTONIO      Consigliere Segretario
GALLO MATTEO                    Consigliere

ART. 1 – FinalitàIl CRAL C.A.S. è un’associazione senza fini di lucro, pertanto ogni utile dovrà essere destinato al finanziamento di attività ricreative, sociali, culturali (come colonie, soggiorni per anziani, turismo individuale e di gruppo, vacanze, befane, etc. ) per i soci ed i familiari dei soci.

E’ altresì tra le finalità del CRAL C.A.S. cercare un effettivo risparmio per i soci stipulando mirate convenzioni  con banche, società finanziarie, assicurazioni, negozi, tour operator, etc.

ART. 2 – Soci

  1. Il numero dei soci del CRAL è illimitato e lo sono di diritto i dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche e private del Polo ‘D’ dell’Asl Fosinone.

- Tale diritto il dipendente lo esercita tramite richiesta scritta, che si intende accettata dal Consiglio Direttivo se entro il quindicesimo giorno lo stesso Consiglio non provvede a respingere la domanda di ammissione con motivata risposta scritta.
- Il Consiglio Direttivo può deliberare se i soci sono tenuti al pagamento di una quota sociale e deliberare altresì l’eventuale aggiornamento della stessa.
- Nella domanda di ammissione il socio deve
specificare:
cognome, nome, luogo e data di nascita, domicilio, struttura sanitaria nella quale presta servizio.
Prima possibile provvederà a fornire al C.A.S. due foto formato tessera per il rilascio del tesserino-socio.
Alle attività ed iniziative promosse od organizzate dal C.A.S. possono partecipare anche i dipendenti della Sanità pubblica e privata che, pur non facendo domanda di ammissione a socio, accettino di pagare una quota di partecipazione annua il cui importo non può essere inferiore alla quota annua pagata dal socio.
- Oltre che nei casi previsti dalla legge può, dal Consiglio Direttivo, essere escluso il socio che:
a) in qualunque modo danneggia moralmente o materialmente il CRAL, oppure fomenta dissidi e disordini tra i soci;
b) svolge attività di contrasto o concorrente con quella del CRAL;
c) non osserva le disposizioni contenute nello statuto o nel regolamento o le deliberazioni legalmente prese dagli organi sociali competenti;
d) è inadempiente da almeno due mesi consecutivi con
il versamento della relativa quota sociale.
Il socio può recedere con semplice richiesta inviata al Consiglio Direttivo.

                                 ART. 3 Organi Sociali

  1. Assemblea

L’assemblea dei soci è costituita da tutti i lavoratori della sanità pubblica o privata del Polo D. dell’Asl di Frosinone che risultano iscritti nel libro soci ed hanno diritto al voto solo i soci che risultano iscritti da almeno tre mesi e non siano in mora con i versamenti delle quote sociali.
L’Assemblea è ordinaria e straordinaria .
L’assemblea ordinaria viene convocata ogni anno entro il 31 Marzo per l’approvazione del bilancio delle attività.
L’assemblea straordinaria è convocata :

  1. tutte le volte che due terzi del consiglio direttivo ne faccia richiesta scritta e con motivata giustificazione;
  2. quando ne facciano richiesta scritta 1/10 dei soci o dal collegio sindacale all’unanimità.

L’assemblea straordinaria deve essere tenuta entro trenta giorni dalla data in cui viene fatta richiesta scritta di convocazione.
L’annuncio di convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria dovrà essere data almeno quindici giorni prima mediante avviso affisso nella sede sociale e nelle strutture sanitarie dove risultano i soci.
Nell’avviso dovrà essere specificata la sede, la data , l’ora di convocazione e l’ordine del giorno.
L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto di voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
I soci che per qualsiasi motivo non possono intervenire all’assemblea non hanno la facoltà di farsi rappresentare.
Non è consentito ai soci il voto per corrispondenza .
Ad ogni convocazione l’Assemblea nomina un Presidente. Segretario dell’assemblea è il segretario del CRAL ed in caso di sua assenza, uno dei membri del Consiglio Direttivo. Il segretario controlla la validità dell’Assemblea e delle sue deliberazioni, redige i verbali che sottoscrive unitamente al Presidente. Le funzioni del segretario vengono svolte da un notaio se questi è convocato per redigere il verbale.
Art. 4 Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei soci e deve prevedere un Presidente, un Vice Presidente, ed un economo. Il numero dei Consiglieri viene stabilito dall’Assemblea fino ad un massimo di sei.
Gli Amministratori non hanno diritto a retribuzioni, salvo che non lo deliberi l’Assemblea.
Eventuali rimborsi inerenti l’espletamento dell’attività dell’Associazione saranno autorizzati dal Consiglio Direttivo ed iscritti nei bilanci.
Le modalità per le elezioni verranno regolamentate dal Consiglio Direttivo successivamente.
Norme finali
Il presente regolamento viene approvato dal Consiglio Direttivo e allegato allo statuto.
Per quanto non previsto dal presente regolamento valgono le disposizioni contenute nello Statuto del CRAL e le norme in materia del Codice Civile e di tutte le altre leggi vigenti.

Tale regolamento è approvato all’unanimità dal Consiglio Direttivo.